2/01/2006

20/12/2091

ANSA- Agenzia Nazionale Serenità Assicurata

--Comunicato #4568 - 20/12/2091--

E' con grande cordoglio e commozione che annunciamo la morte del Potentissimo Onorevolissimo Cavalier Silvio Berlusconi, che ci ha lasciati serenamente, alla veneranda età di 152 anni, senza soffrire e pronunciando fino all'ultimo messaggi di pace, che verranno trasmessi a reti unificate domani, 21 dicembre, senza interruzioni per le prossime tre settimane. Immediati giungono dalla vicina Repubblica di Eurasia messaggi di condoglianze da parte di tutte le più elevate autorità. Il re dell'Impero Oceanico, Giorgio W. III, ha immediatamente disdetto tutti i suoi impegni per poter presenziare alla cerimonia funebre del suo più fedele vassallo, in memoria del quale, ha detto, farà ereggere un mausoleo nella capitale del Liberissimo Impero d'Oriente, Baghdad.

--FINE COMUNICATO--

--COMUNICATO #4569 - 20/12/2091

In seguito alle cerimonie funebri in memoria del Potentissimo Onorevolissimo Cavalier Silvio Berlusconi, le festività natalizie quest'anno non saranno celebrate.

--FINE COMUNICATO--

Camminavo per via Placanica quando mi arrivarono quei messaggi. Quello che immediatamente pensai fu: "quanto conoscevo veramente quell'uomo?". Erano anni ormai che i suoi messaggi alla patria giungevano solamente sotto forma di audio trasmesso sopra ritratti di gioventù, quando si faceva fotografare a torso nudo mentre dava l'esempio per la campagna "Una spiga di Libertà"; o quella foto in cui imbracciava l'M16 in dotazione ai poliziotti di quartiere..
Ma di lui si è sempre saputo poco e nulla. Eppure mi è sempre stato simpatico, lo vedevo come un padre, giacchè il mio non lo conobbi mai: morì durante la campagna elettorale del 2043, quando i partiti iniziarono a usare i mortai anche a livello comunale.
E ora che sarebbe successo? Ero giunto in Piazza Quattrocchi, svoltai rapidamente in corso Martiri di Salò. Ero appena entrato nel ghetto. Appena cinquanta passi e raggiunsi la Moschea. Il guardiano mi intimò l'alt e di farmi riconoscere. Feci un balzo in avanti, premetti il pulsante.
L'esplosione fu istantanea e indolore.

11/04/2005

Senza titolo

Quella sera uscivamo per la seconda volta. La portai a guardare il cielo.
Ci sdraiammo sul prato del parco e parlammo, parlammo: eravamo entrambi
felicissimi. Su di noi, un'immensa, meravigliosa volta rosata, come mai
l'avevo vista in vita mia.
"Com'è bello, stanotte, il cielo", mi disse, "guarda che bel colore". I
suoi occhi brillavano.
"Io lo guardo spesso, mi fa pensare", le risposi.
"Hai mai letto delle Stelle? Si dice che migliaia di anni fa nel cielo
di notte apparissero milioni di piccoli puntini luminosi, e che questi
puntini formavano tanti disegni diversi, e c'erano degli scienziati che
sapevano decifrare questi segni: pare che alcuni riuscissero a prevedere
persino il futuro!"
Le sorrisi. Lo conoscevo questo vecchio mito. La solita storia del
contatto col trascendente e la nostalgia per il passato. Non ebbi la
voglia di mettermi a discutere di quella assurda diceria.
Il cielo è vuoto. Punto. O meglio, C'è il sole che ci gira attorno.
Niente più. E' scientifico. Ce lo insegnano alle elementari: nel
medioevo abbiamo mandato esploratori a cercare qualcosa nel cielo.
Abbiamo raggiunto la Luna, ma constatato che era deserta e priva di
risorse, e che in qualche modo aveva a che fare con dei fenomeni che
sfuggivano al nostro controllo e danneggiavano le piattaforme costiere,
l'abbiamo distrutta. Il sole è troppo caldo per avvicinarcisi e non c'è
motivo di pensare che esista qualcos'altro, oltre.
Le Stelle! Che cretinata, avrei voluto dirle: ma che senso avrebbe
allora l'Illuminazione Globale? milioni di punti luminosi nel cielo.
Sarebbero accecanti! Non ci sarebbe mai la notte. Perchè mai useremmo
così tanta energia?
Di giorno c'è il sole, bello lucente nel cielo viola, ci scalda e dando
vita alle nostre alghe, ai licheni, ci garantisce il sostentamento; poi
il sole gira, arriva la sera, al tramonto si inserisce l'Illuminazione
Globale del nostro emisfero, e il cielo assume questo bel colore rosa,
per via della rifrazione atmosferica. Altrimenti tutto piomberebbe nel
buio totale e sarebbe il caos. Il buio è male, danneggia il sistema
nervoso. DOv'è che leggevo di quegli esseri primitivi che dormivano al
buio? Che addirittura.. Che schifo, meglio non pensarci.

Mi destai dai miei pensieri e le dissi: "Se esistessero, le Stelle, non
brillerebbero mai quanto i tuoi occhi."
Ci baciammo a lungo su quel prato. Le accarezzai i capelli.
L'elettricità statica li faceva attaccare al prato sintetico.
La guardai negli occhi e le chiesi a bassa voce: "Posso..?"
Mi sorrise e mi sussurrò di sì, era emozionata.
Le sbottonai la camicetta. Sollevai la pellicola protettiva del
connettore, poi scoprii il mio e li feci aderire. Dopo pochi istanti
arrivò l'orgasmo.
Dio! Fu la notte più bella della mia vita.